L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha rilevato una diffusa irregolarità nella gestione degli stadi comunali, spesso omessi dalle ricognizioni obbligatorie dei Servizi Pubblici Locali (SPL). Per i ragionieri e i responsabili del patrimonio, il punto focale è l’obbligo di abbandonare lo schema della semplice “concessione in uso di bene immobile” in favore della concessione di servizio pubblico a rilevanza economica.
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