Il parere ministeriale affronta la legittimità della revoca di un consigliere dell’unione di comuni che, originariamente nominato in quota minoranza, sia successivamente transitato nella maggioranza consiliare. Il Ministero chiarisce che spetta allo statuto dell’unione definire il numero dei consiglieri e le modalità elettive per bilanciare la presenza di ogni comune e la tutela delle minoranze. Alla luce della giurisprudenza amministrativa, per garantire il costante rapporto di rappresentatività, l’ente ha la facoltà di richiedere al comune interessato la revoca e la sostituzione del consigliere disallineato. In alternativa, qualora l’unione preferisca non applicare la clausola statutaria di garanzia puntuale per ogni singolo comune — conformemente al più recente orientamento del Consiglio di Stato — dovrà procedere all’adeguamento e alla modifica del proprio statuto.
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Articolo tratto da LIBRAM S.r.l. – https://libram.it/amministrativo/2026/ministero-dellinterno-unione-di-comuni-revoca-e-sostituzione-del-consigliere-di-minoranza-transitato-in-maggioranza