La Corte dei conti promuove l’impianto del Dl 107/2026, ma avverte che il successo della riforma dipenderà dalla qualità dei dati di partenza, dalla solidità degli inventari patrimoniali e dalla capacità di garantire un’applicazione uniforme delle nuove regole. È quanto emerge dalla memoria delle Sezioni riunite in sede di controllo (delibera n. 26/2026), trasmessa alla Commissione Bilancio della Camera nell’ambito dell’esame del decreto che disciplina il percorso verso l’introduzione della contabilità economico-patrimoniale unica per il settore pubblico.
Il resto dell'articolo è riservato agli utenti registrati
Accedi con le credenziali del tuo Ente per leggere l'approfondimento completo e scaricare i materiali.