«Il mondo ci ha posto sfide che esigono risposte pronte». E se da Bruxelles non arrivano in fretta «non escluderei» l’ipotesi di «fare da soli». Il consiglio dei ministri non impiega più di un’oretta a esaminare il Documento di finanza pubblica. Chiusa la pratica dei sottosegretari e approvato il Testo unico sull’accertamento, la riunione si scioglie, e Giancarlo Giorgetti sceso in sala stampa lascia al centro del tavolo l’opzione di uno scostamento o di una tassa straordinaria sui profitti delle società petrolifere per finanziare le misure contro il caro energia: che sono «la priorità assoluta», sottolinea il ministro dell’Economia, in una graduatoria che vede quindi scendere il dossier degli investimenti in Difesa.
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