La recente giurisprudenza delle Sezioni Unite della Cassazione ha sancito un mutamento fondamentale nel rapporto tra l’ente impositore e i gestori delle strutture ricettive. Fino alla riforma del 2020, il silenzio della norma primaria aveva portato a inquadrare l’albergatore come un agente contabile, ovvero un soggetto che, maneggiando denaro pubblico per conto del Comune, restava sottoposto alla giurisdizione della Corte dei Conti per qualsiasi ipotesi di mancato riversamento.
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